Atti ufficiali

Fascicoli d'indagine

Raccolta dei principali documenti, verbali, atti difensivi ed elementi di prova. Trasparenza attraverso la documentazione.

ermittlungsakten
3

FASCICOLI D’INDAGINE

disponibili

22

DOCUMENTI

complessivi

100%

DOCUMENTATI

verificati

06.06.2026

ULTIMO AGGIORNAMENTO

aggiornato

FASCICOLO

824/25

Fascicolo relativo al presunto furto del cane

  • 15
    DOCUMENTI

01

CNR (Comunicazione Notizia di Reato

02

Verbale di ricezione denuncia orale sporta da Di Prima Salvatore

03

Verbale di sommarie informazioni Di Prima Salvatore

04

Verbale di sommarie informazioni rese da Gennaro Franco

05

Verbale di accertamenti urgenti sui luoghi

07

Visura catastale dell'immobilie

08

Fascicolo fotografico

09

Annotazione Compagnia di Petratta Sottana – Aliquota Radiomobile

10

Verbale di acquisizione di estrapolazione di conversazione whatsapp redatto nei confronti del sig. Gennaro Franco

11

Lettera Evarella an Salvatore Di Prima

12

Verbale di scarcerazione ed immediata rimessione in libertà carabinieri

14

ANPR

FASCICOLO

891/25

Fascicolo relativo ai presunti reati di resistenza, oltraggio, lesioni e minacce a pubblico ufficiale durante e dopo la perquisizione domiciliare

  • 6
    DOCUMENTI

01

Decreto di perquisizione e sequestro

02

Verbale di arresto

03

Referto medico ospedale Madonna dell'Olio

04

Comunicatzione scritta per l'arrestato

05

Wann Di Liberti informiert wurde

06

Presentazione dell arrestato per la convalida e il contestuale giudizio direttissimo

FASCICOLO

4181/24

Fascicolo nel quale è stato costruito il presunto possesso di una pistola per giustificare una perquisizione domiciliare nei confronti di Christoph.

  • 2
    DOCUMENTI

01

CNR Carabinieri Alimena zu RGNR 4181/24

02

Segnalazione "Nuove condotte"

Lo scopo reale non era evidentemente la ricerca di un’arma, bensì la ricerca di eventuali rinvenimenti casuali e di cani non denunciati. In questo modo si intendeva occultare il fatto che i Carabinieri avevano in precedenza accompagnato privati, privi di qualsiasi diritto di passaggio, all’interno della proprietà privata di Christoph, nonostante i rapporti di proprietà e di servitù fossero già pienamente noti agli stessi Carabinieri in forza delle indagini svolte nel fascicolo n. 2897/23.

Christoph ha vinto il processo penale relativo alla controversia sul diritto di passaggio. Di conseguenza, l’ingerenza subita nel suo ambito di vita privata risultava illegittima non solo da parte dei privati, ma anche da parte dei Carabinieri che avevano reso possibile e garantito tale accesso.

Particolarmente significativo è il fatto che proprio il Comandante della Stazione Carabinieri di Alimena, Mar. Magg. Giuseppe Manna, in questo atto ufficiale sembri ritenere che, con riferimento ai reati di cui agli artt. 392 c.p. (esercizio arbitrario delle proprie ragioni) e 610 c.p. (violenza privata), la persona offesa sia «lo Stato».

Con ciò Manna rende evidente proprio il meccanismo che caratterizza l’intera vicenda: interessi privati o di potere locale vengono rappresentati come interessi dello Stato. Ciò che giuridicamente dovrebbe essere valutato come un conflitto tra soggetti privati viene trasformato nella logica di un’aggressione contro «lo Stato».

Chi acquista in Italia un terreno gravato da una servitù di passaggio e difende con mezzi leciti il proprio diritto nei confronti di persone che vi accedono senza alcun titolo deve quindi mettere in conto che i Carabinieri non tutelino la proprietà, bensì accompagnino nuovamente gli intrusi all’interno del fondo sotto protezione della forza pubblica.

Chi si oppone rischia che la legittima difesa del proprio possesso venga trasformata in un presunto attacco contro «lo Stato». Gli artt. 392 e 610 c.p. cessano così di operare come strumenti di tutela dei diritti individuali e vengono utilizzati per far prevalere l’autorità statale sugli interessi del proprietario leso, a vantaggio di chi ha violato i suoi diritti.

Il passo successivo è l’escalation: una denuncia per un presunto possesso di armi, una perquisizione domiciliare fondata su tale denuncia e la ricerca di rinvenimenti occasionali idonei a incriminare Christoph. Non per perseguire la giustizia, ma per occultare retroattivamente un comportamento illegittimo e attribuire alla vittima un reato, affinché comprenda che in quel contesto non prevale la legge, bensì l’ordine di potere locale: i Carabinieri fanno valere gli interessi di coloro che violano tali diritti, purché appartengano all’ambiente giusto.