Atti ufficiali
Fascicoli d'indagine
Raccolta dei principali documenti, verbali, atti difensivi ed elementi di prova. Trasparenza attraverso la documentazione.
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DOCUMENTI
CNR (Comunicazione Notizia di Reato
Verbale di ricezione denuncia orale sporta da Di Prima Salvatore
Verbale di sommarie informazioni Di Prima Salvatore
Verbale di sommarie informazioni rese da Gennaro Franco
Verbale di accertamenti urgenti sui luoghi
Visura catastale dell'immobilie
Fascicolo fotografico
Annotazione Compagnia di Petratta Sottana – Aliquota Radiomobile
Verbale di acquisizione di estrapolazione di conversazione whatsapp redatto nei confronti del sig. Gennaro Franco
Lettera Evarella an Salvatore Di Prima
Verbale di scarcerazione ed immediata rimessione in libertà carabinieri
ANPR
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DOCUMENTI
Decreto di perquisizione e sequestro
Verbale di arresto
Referto medico ospedale Madonna dell'Olio
Comunicatzione scritta per l'arrestato
Wann Di Liberti informiert wurde
Presentazione dell arrestato per la convalida e il contestuale giudizio direttissimo
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DOCUMENTI
CNR Carabinieri Alimena zu RGNR 4181/24
Segnalazione "Nuove condotte"
Lo scopo reale non era evidentemente la ricerca di un’arma, bensì la ricerca di eventuali rinvenimenti casuali e di cani non denunciati. In questo modo si intendeva occultare il fatto che i Carabinieri avevano in precedenza accompagnato privati, privi di qualsiasi diritto di passaggio, all’interno della proprietà privata di Christoph, nonostante i rapporti di proprietà e di servitù fossero già pienamente noti agli stessi Carabinieri in forza delle indagini svolte nel fascicolo n. 2897/23.
Christoph ha vinto il processo penale relativo alla controversia sul diritto di passaggio. Di conseguenza, l’ingerenza subita nel suo ambito di vita privata risultava illegittima non solo da parte dei privati, ma anche da parte dei Carabinieri che avevano reso possibile e garantito tale accesso.
Particolarmente significativo è il fatto che proprio il Comandante della Stazione Carabinieri di Alimena, Mar. Magg. Giuseppe Manna, in questo atto ufficiale sembri ritenere che, con riferimento ai reati di cui agli artt. 392 c.p. (esercizio arbitrario delle proprie ragioni) e 610 c.p. (violenza privata), la persona offesa sia «lo Stato».
Con ciò Manna rende evidente proprio il meccanismo che caratterizza l’intera vicenda: interessi privati o di potere locale vengono rappresentati come interessi dello Stato. Ciò che giuridicamente dovrebbe essere valutato come un conflitto tra soggetti privati viene trasformato nella logica di un’aggressione contro «lo Stato».
Chi acquista in Italia un terreno gravato da una servitù di passaggio e difende con mezzi leciti il proprio diritto nei confronti di persone che vi accedono senza alcun titolo deve quindi mettere in conto che i Carabinieri non tutelino la proprietà, bensì accompagnino nuovamente gli intrusi all’interno del fondo sotto protezione della forza pubblica.
Chi si oppone rischia che la legittima difesa del proprio possesso venga trasformata in un presunto attacco contro «lo Stato». Gli artt. 392 e 610 c.p. cessano così di operare come strumenti di tutela dei diritti individuali e vengono utilizzati per far prevalere l’autorità statale sugli interessi del proprietario leso, a vantaggio di chi ha violato i suoi diritti.
Il passo successivo è l’escalation: una denuncia per un presunto possesso di armi, una perquisizione domiciliare fondata su tale denuncia e la ricerca di rinvenimenti occasionali idonei a incriminare Christoph. Non per perseguire la giustizia, ma per occultare retroattivamente un comportamento illegittimo e attribuire alla vittima un reato, affinché comprenda che in quel contesto non prevale la legge, bensì l’ordine di potere locale: i Carabinieri fanno valere gli interessi di coloro che violano tali diritti, purché appartengano all’ambiente giusto.